.: APPENDICE I :. 

 

L'associazionismo telematico: Metro Olografix

Nascita dell'associazione [1]

La Metro Olografix nasce nel 1993 per volontà dei creatori e dei frequentatori di alcune bbs amatoriali della zona di Pescara, appassionati lungimiranti circa le possibilità del nuovo media, disposti ad affrontare difficoltà e sacrifici, impegnati attraverso gli anni in una serie di iniziative nonchè affascinanti storie del cyberspazio.

11 maggio 1994: the italian crackdown
Una BBS pescarese viene chiusa ed il sysop inquisito; le altre due presenti in zona, pur rimanendo attive, cercano di dare il farsi notareil meno possibile. Il clima generale è di paura, di sospetto, molte BBS in Italia chiudono per timore dei controlli della magistratura.
Indignato, Stefano Chiccarelli, appoggiato da Carlo "Joker", apre il 3 giugno Neuromante BBS, Hub Cybernet e Pnet Abruzzo, nodo Peacelink e Fidonet. Fin dall'inizio Stefano e Carlo decidono di dare un taglio innovativo alla BBS: non aree files di programmi, bensì documenti informativi ed aree di discussione. L'intento è quello di veicolare il più possibile informazioni sul panorama politico/sociale italiano ed internazionale, contribuendo a creare un nuovo mezzo di comunicazione, alternativo, libero dai sistemi di controllo dei mass-media tradizionali: information wants to be free è il motto del primo gruppo di utenti e point che iniziano a ritrovarsi in questa nuova comunità virtuale.

Settembre 1994
Omar De Simone, point di Neuromante BBS, decide di aprire una BBS in un comune limitrofo: nasce Memphis BBS. Tra le due inizia una proficua collaborazione con l'unione di alcune aree di discussione.

Novembre 1994
L'idea della costituzione di un'associazione culturale telematica inizia a prendere corpo. I due sysop, Stefano ed Omar, ed alcuni loro point (Tony "Merc" Mobily, Irene Marzoli, Massimo Di Bernardo, Denis "Jaromil" Roio, Loris D'Emilio) fondano ufficialmente l'associazione culturale telematica Metro Olografix, seduti intorno al tavolo di un pub circolo Arci. Vengono concordati uno statuto e delle regole per dare una veste giuridica alle BBS che da quel momento diventano mezzo di comunicazione, non più fine, dei soci.

Gennaio 1995
Inizia la collaborazione con l'Arci di Pescara, nelle persone del suo presidente, Marco Colombelli, appassionato di giochi di ruolo e telematica, ed Andrea Monti, avvocato specializzato in diritto informatico, allora neo laureato. Il mese successivo l'associazione fa la sua prima uscita pubblica sul territorio pescarese con una conferenza stampa organizzata nei locali della libreria Feltrinelli. La stampa locale dà molto risalto all'avvenimento, soprattutto grazie al primo collegamento on-line su Internet; l'associazione diventa punto di riferimento per i telematici locali. Si iniziano ad ipotizzare e strutturare i primi progetti, puntando l'obiettivo numero uno dell'associazione: l'alfabetizzazione telematica; vengono interpellati anche enti ed amministrazioni locali, ma senza particolare successo. In aprile, alcuni rappresentanti dell'associazione partecipano al convegno di Prato sul diritto alla comunicazione, importante appuntamento nel panorama della telematica amatoriale italiana post-crackdown.

Maggio 1995
Parte la collaborazione con Riccardo Asprea di Mikroinformatica, neo provider pescarese di Iternet, il quale interpella Stefano Chiccarelli per la configurazione e la messa in opera del sito internet; Stefano dà inizio a questa collaborazione insieme a Tony Mobily e successivamente Alex Gnoli, Omar e Massimo (tutti soci Metro Olografix). A fine opera i soci decidono di non farsi pagare con un corrispettivo in denaro, bensì con una macchina in housing (un computer con un proprio domain collegato attraverso la rete locale alla linea CDN dedicata a 64kbit con Internet) ed una linea telefonica, che mettono a disposizione dell'associazione. Vengono chiuse le due BBS Neuromante e Memphis e nasce Metro Olografix City BBS- tel. 085/4221824 con un proprio sito Internet http://www.metro.it ed un proprio sendmail info@mail.metro.it Contemporaneamente un altro socio, Gerardo Ventura, apre New Frontier BBS, veicolando altri net, come Euronet e Sportnet, ed allargando così le offerte sul territorio da parte dell'associazione

Agosto 1995
Sotto l'alto patrocinio della Regione Abruzzo e in collaborazione con le associazioni locali interessate, tra cui la Metro Olografix, Arci Nova realizza "I...Ludiamoci '95", una kermesse di quindici giorni su fumetto, giochi di ruolo, realtà virtuale e telematica. La manifestazione è ospitata in alcuni locali del Porto Turistico di Pescara, ed è un grande successo di pubblico. Metro Olografix, in particolare, cura il dibattito "L'hacker ed il magistrato: la libertà di comunicazione e la sicurezza informatica", con la partecipazione di Manlio Cammarata (MC Microcomputer), appuntamento che si ripeterà l'anno successivo, in collaborazione con ALCEI, con la partecipazione di magistrati e docenti universitari di diritto a confronto con esperti di sicurezza informatica.

Dicembre 1995
Grazie anche alla pubblicità della precedente manifestazione, l'associazione viene contattata dal comune di Montesilvano per la realizzazione di corsi gratuiti di alfabetizzazione telematica. Il progetto prevede quindici corsisti ma è necessario riadattarlo in breve tempo per la notevole richiesta di partecipazione, oltre 400 iscritti in una settimana. Questi corsi impegnano alcun soci per oltre sei mesi.

Febbraio 1996
Metro Olografix è ormai un nome nel panorama telematico locale; le manifestazioni pubbliche, i corsi di alfabetizzazione, la presenza sulle reti amatoriali fidolike e su internet fanno dell'associazione un punto di riferimento qualitativo sia sul piano tecnico che dei contenuti. Contemporaneamente si evolve lo scenario politico/sociale di riferimento, sìa locale che nazionale: infatti si parla sempre più di telematica e soprattutto di Internet, e anche se spesso se ne parla male ormai questo tema "fa tendenza". Alcuni soci fondatori, interessati più agli aspetti commerciali e ai loro risvolti economici, decidono che non è più il caso di "perdere tempo" con l'amatoriale, ed escono quindi dall'associazione per dedicarsi alla telematica commerciale. Sono mesi difficili di crisi interna, durante i quali i soci rimasti si interrogano sul futuro dell'associazione stessa. Oltre a dei validi collaboratori sono stati persi degli amici, dei compagni di viaggio con cui si erano condivisi i primi passi, le prime difficoltà, le grandi utopie. "We can chnage the world" era il secondo motto dell'associazione: pensare, sognare, fantasticare di poter realizzare un villaggio globale attraverso un mezzo di comunicazione veramente libero ed alla portata di tutti. Riuscire a creare un sito Internet a Pescara, cercare di renderlo raggiungibile da tutti, sia come conoscenze/competenze tecniche, sia come costi economici di accesso alla rete, era il grande sogno... e tutto sembra finito in un attimo! Questo momento di crisi ha però un suo aspetto positivo: l'associazione è davanti ad un bivio, occorre chiedersi seriamente quale strada intraprendere e per andare dove. I soci si trovano tutti concordi: ritornare alle origini, per un impegno sociale, umano, pacifista.

La telematica come mezzo e non come fine
Già nel mese di novembre del 1995 Metro Olografix aveva aderito alla proposta di Rete Peacelink di costituire dei Club Peacelink: si decide quindi di dare maggiore impulso a questa iniziativa, inizialmente con una maggiore e più qualificata presenza sul net fidolike, in un secondo momento con la collaborazione nella gestione delle pagine web (in particolare sui temi del volontariato e della tossicodipendenza), fino alla conoscenza "de visu" di Carlo Gubitosa, Enrico Marcandalli, Giovanni Pugliese, Pasquale Arena, Marco Gaiarin, ed alla promozione del libro "Telematica per la Pace". Questi incontri, la partecipazione al convegno pacifista di Termoli promosso dall'Ass. "La Farfalla", la collaborazione "virtuale" alla presentazione del libro presso la libreria Bibli di Roma, sono un'iniezione di fiducia, un rilancio di entusiasmo, un darsi da fare per continuare con un rinnovato vigore. Da questi eventi, dalle precedenti riflessioni e dall'osservazione della realtà circostante matura la decisione di incontrare, conoscere, creare legami con le altre associazioni culturali telematiche italiane. Da qui il meeting Quale telematica? all'interno della seconda edizione di I...Ludiamoci nel luglio 1996, che lascia in eredità dei preziosi atti e delle mailing lists di discussione, attivate sui temi del non-profit, della democrazia in rete, dei rapporti con le istituzioni. Sposando l'obiettivo principale dell'associazione (l'alfabetizzazione telematica) con il progetto dell'Associazione Peacelink (Pensare globalmente, agire localmente), basandoci sulle riflessioni scaturite dal meeting sull' uso della telematica non-profit, il progetto principale del 1997 per l'associazione Metro Olografix è quello di contattare e coinvolgere le associazioni di volontariato presenti sul territorio locale nel sistema di comunicazione telematica. In proposito, curata da Carlo "Joker" Catucci, si avvia una collaborazione in Emilia Romagna con l'Associazione Nefesh per la realizzazione di una BBS fidolike e corsi di alfabetizzazione telematica.

Gennaio 1997
In collaborazione con la rete Peacelink e Carlo Gubitosa, gia' autore del libro "Telematica per la pace", l'associazione pubblica il libro Oltre Internet. Consigli pratici per una navigazione a misura d'uomo edito dalla EMI.

Marzo 1997
L'associazione mette on line la nuova BBS, bbs.olografix.org, che realizza ed integra il sogno dell'associazione di offrire agli utenti Internet la possibilità di raggiungere i net Fidolike che da anni veicola, con la possibilità di accedere a questo nuovo sistema sia via modem che direttamente da Internet.

Maggio 1997
L'associazione viene convocata a Roma dal ministero delle PPTT per la presentazione della bozza di codice di autoregolamentazione dei contenuti su internet. Pur essendo contrari ad ogni tipo di regolamentazione che non sia tecnica, i membri decidono di partecipare agli incontri, per poter dire la loro in una sede tanto importante e cercare nel loro piccolo di limitare i danni che un'autoregolamentazione spropositata potrebbe portare a tutta la rete e alla liberta' di comunicazione.

Giugno 1997
L'associazione viene contattata dal Ce.I.S. di Roma per una giornata di lezione sulla telematica all'interno di un corso per quadri manageriali di associazioni no profit organizzato con fondi dell'Unione Europea. Lo stesso mese nasce la rubrica "in rete" sul quotidiano locale Il Centro curata dalla Metro Olografix: ogni giovedi' news dalla Rete e articoli di attualita' legati al mondo della telematica, nonche' un piccolo corso per neofiti. La rubrica e' anche disponibile sul web per gli arretrati.

Agosto 1997
La Metro Commerciale s.p.a. scrive all'associazione avanzando delle pretese legali sul marchio "metro", da noi utilizzato come dominio in internet. La cosa inizialmente non viene presa molto seriamente in quanto appare improbabile che una multinazionale possa arrivare a dare fastidio ad una piccola associazione no profit per un dominio. Tra le ferie estive ed i preparativi per I..ludiamoci 97 i soci non danno peso alla faccenda, che invece si rivelerà molto significativa nei mesi successivi. Intanto I..ludiamoci 97 è un altro successo: le serate sono sempre molto seguite, la conferenza "l'Hacker e il magistrato" vede ospite dell'associazione il Giudice Corasaniti, uno dei più competenti nel campo delle nuove tecnologie, siamo onorati della presenza del primo cittadino di Pescara il sindaco Pace e del Dott. Genito della Telecom per un incontro sulla mancante rete civica cittadina.

Settembre 1997
Il provider Iternet, che aveva ospitato l'associazione sin dal 1995 in cambio di prestazioni, per una serie di motivi professionali non è più disponibile ad ospitarla alle stesse condizioni e concede tempo fino a Dicembre per trovare una soluzione. Chiaramente per la Metro Olografix l'essere in rete è l'esistenza stessa, quindi il problema è tutt'altro che secondario. Intanto la Metro Commerciale continua con lettere dal legale ad avanzare pretese sul dominio dell'associazione. Il momento è molto difficile e questi due problemi caratterizzano la vita associativa per i mesi successivi, bloccandone di fatto ogni altro tipo di iniziativa, se non quella di mantenere le pagine sul giornale Il Centro ed una collaborazione con Radio Città Popolare Network.

Ottobre 1997
Periodo di dibattito interno molto intenso circa le varie opzioni per procurarsi connettività (sponsor, autotassazione...) e sulla linea di condotta da seguire nei confronti della Metro commerciale. Infine cercando la collaborazione dei provider locali si trova in MICSO un interlocutore attento e competente che diventa un'ottima soluzione al problema della connettività. Il problema creato dalla Metro Commerciale invece è invece particolarmente pesante, e il dibattito su questo tema traccia un profondo solco all'interno dell'associazione. Dopo un dibattito interminabile e diversi tentativi di accordo, si decide di trovare una via extragiudiziale cedendo il dominio metro.it a fine 1997. Questa decisione viene vissuta come una sconfitta di principio e trova in disaccordo molti soci. Allo stesso tempo, in considerazione della natura ludica ed amatoriale dell'associazione, viene ritenuta giustificabile una decisione che, seppur dolorosa, evita a tutti il trauma sia psicologico che economico di un processo.

Dicembre 1997
Esce nelle librerie il libro Spaghetti Hacker Ed. APOGEO, scritto da due soci storici dell'associazione :) Andrea Monti e Stefano Chiccarelli, opera che è un pò un sunto di quando vissuto in questi anni e che rivendica la giusta dignità della categoria smanettoni troppo spesso sottovalutata.

Giugno 1998
L'assetto dell'associazione è cambiato dopo la decisione del dominio: lo spirito dei soci è sempre più tecnico e ludico, si acquista sempre maggior competenza sulla gestione e l'amministrazione delle reti, delle macchine in rete, della sicurezza, Linux diventa sempre più sostenuto e diffuso tra i soci metro. Si avverte prepotente la necessità di avere un luogo fisico dove potersi incontrare per scambiare esperienze e imparare cose nuove. Viene così decisa l'apertura di una sede fisica, grazie alla collaborazione con "CHIP 2 Il mercatino dell'elettronica". Per sistemarla adeguatamente viene affitata una linea CDA a 33600 per garantire un collegamento fisso alla rete, viene sitemato un nuovo PC e allestito un piccolo museo dell'informatica con pezzi che ripercorrono un po' la storia dell'home computing italiano.

Luglio 1998
La Telecom invita la Metro Olografix ad un Panel d'ascolto sulle nuove tecnologie come "agenzia regionale privata che ricopre un ruolo di particolare significato nella realizzazione di nuovi modelli", definizione che suona molto burocratica, ma la cosa non può che onorarci, l'associazione viene riconosciuta all'avanguardia sulle nuove tecnologie a livello regionale. Il 31 luglio viene inaugurata la sede fisica. A questo evento partecipano oltre 70 persone apprezzando in pieno le possibilità offerte dalla nostra sede.

Settembre 1998
La Metro Olografix cura anche quest'anno la parte telematica di I..ludiamoci 98, la manifestazione organizzata dall'ARCI, arrivata ormai alla quarta edizione. Sono da evidenziare due eventi: la conferenza "L'Hacker e il Magistrato" (con la partecipazione di Giancarlo Livraghi, Raoul Chiesa e un inviato di Panorama) e il TIG98. Questi due eventi hanno raggiunto una popolarità nazionale e hanno registrato un notevole successo di pubblico e critica. 

Dicembre 1998
L'associazione si conferma un punto di riferimento agli appassionati di Linux della regione offrendo spazio e risorse ad ALU, l'Abruzzo Linux Usergroup: per lanciare quest'ultimo e per sperimentare la sede viene organizzato il primo corso gratuito di introduzione a Linux, al quale partecipano 45 persone. Il corso è stato di nuovo un successo, in linea con lo spirito di condivisione di conoscenze che in campo informatico attendono ancora un'adeguata diffusione.

Gennaio 1999
Purtroppo l'avventura della sede fisica si conclude dopo 6 mesi di entusiasmo e frequentazioni: il negozio CHIP2 chiude. E' stata un'esperienza molto proficua, l'associazione si ripromette di trovare una nuova soluzione, anche se al momento non ce ne sono molte all'orizzonte

Aprile 1999
Viene pubblicato Spie segreti e codici cifrati Ed. APOGEO. Andrea Monti ed Enrico Zimuel, due dei tre autori del libro, sono soci della Metro Olografix. Il libro è ancora una volta una novità nel campo dell'editoria italiana, si può considerarlo come il primo libro italiano che tratta in maniera esaustiva il tema della crittografia. Metro Olografix, sotto il coordinamento di Loris D'Emilio, realizza in 4 giorni una banca dati per i rifugiati del Kosovo. Questa iniziativa, anche se non diventa operativa per motivi indipendenti dalla volontà dell'associazione, risulta molto importante nel dare un grosso impulso allo spirito collaborativo dei soci, segnando l'inizio della ripresa dopo la crisi dovuta alla perdita del dominio.

Giugno 1999
Andrea Monti e Stefano Chiccarelli partecipano ad una puntata di Mediamente, programma televisivo RAI, sugli hacker e la situazione italiana. Una delegazione di olografici, (NeURo, rubik, nox, smilzo, zok, cerin0) partecipa al secondo meeting annuale Hack-it a Milano, dove hanno l'onore di conoscere Wau Holland (fondatore del CCC). Bfi (butchered fron the inside, la e-zine italiana sulla cultura della sicurezza curata dal s0ftproject) riceve ospitalità sul server dell'associazione

Settembre 1999
La partecipazione a I..ludiamoci 99 mette in luce lo spirito di collaborazione dei soci, che ricreano lo spirito dell'associazione dei primi anni con dibattiti, progetti, feste. La comunità virtuale è ancora viva e combattiva nonostante tutte le difficoltà incontrate in sei anni di vita. La conferenza L'hacker e il magistrato quest'anno di protrae per due giorni e vede la partecipazione di personalità di spicco quali il Giudice Corasaniti, il Colonnello Rapetto, Carlo Massarini, Giancarlo Livraghi (ALCEI), Eugenia Franzoni (PLUTO), Carlo Gubitosa (PEACELINK) e i redattori di Bfi (s0ftpj) oltre a tutti i soci e i tecnici della Metro Olografix, confermandosi un appuntamento di prestigio per tutto il panorama nazionale della sicurezza e dell'opensource, risultato confortato anche da una buona presenza di pubblico. 

Dicembre 1999
L'associazione, e in particolare Cerin0 e Dj Batman, organizzano e curano le puntate di r@diolografix, programma radiofonico sulle frequenze cittadine di Radio Città e su internet in realaudio.

Gennaio 2000
L'associazione il 15 gennaio firma il contratto di affitto per un locale che diventa la nuova sede fisica dell'associazione.


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From: "Stefano Chiccarelli"
Organization: Metro Olografix Association
To: loris
Date sent: Sat, 23 Mar 2002 19:37:17 +0100
Subject: Re: tesi
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> Stefano, quando e perché nasce Metro Olografix

L'associazione nasce nel 1993 per motivi vari. La spinta fu il dare una veste "legale" alle BBS Pescaresi; era un periodo in cui i sistemi telematici, amatoriali e non, non erano molto conosciuti e non c'era nessun tipo di tutela legale per i gestori di questi sistemi. Il creare un'associazione culturale che avesse come "luogo" d'incontro associativo un sistema telematico ne tutelava l'esistenza e il mantenimento. 
Questo fu il motivo pratico; era il periodo in cui a Pescara una decina di amanti del modem si riunirono intorno alla BBS Neuromante, di cui io ero il sysop. Oltre allo scambio di software shareware iniziammo ad interrogarci anche sulle potenzialità che la comunicazione elettronica aveva e quale fosse l'impatto sulla vita quotidiana che questo mezzo avrebbe potuto avere se si fosse diffuso alle masse. L'idea di divulgare la tecnologia che permetteva questa comunicazione "molti a molti" ci entusiasmava e creammo l'associazione in risposta a queste due esigenze, una pratica e l'altra ideologica.

> Perché la scelta della tecnologia Fidolike? 

Internet era ancora fuori dalla portata di molti, costava tanto, e quei pochi punti di accesso erano tutti fuori dalla nostra zona; bisognava fare delle telefonate interurbane oltre che pagare il servizio. Inoltre, il grosso della telematica italiana si svolgeva tutto sulle reti di BBS amatoriali come Fidonet, Peacelink, Cybernet.
La comunicazione telematica non interessava le masse ma soltanto alcuni "iniziati". Noi eravamo convinti che lo strumento dovesse diventare di massa, perché ritenevamo che un mezzo di comunicazione così potente non doveva e non poteva restare nelle mani di noi pochi, elitari, informatici. 

> E si arriva all'avvento di Internet, la Rete delle reti ...

Essì. Nel giro di un paio di anni, lo scenario cambiò totalmente, e la Rete arrivò a tutti. Noi eravamo pronti con il nostro spirito di volontari telematici, ad "alfabetizzare", era uno dei principali motivi di esistenza della nostra associazione e negli anni che vanno dal 1995 al 1997 abbiamo dato un enorme e qualificato contributo all'esplosione di Internet e della telematica. 
Abbiamo organizzato il primo corso di alfabetizzazione telematica nella nostra regione con quasi 400 iscritti, un lavoro mostruoso, ma che ci ha permesso di dare gli strumenti di base ad un gran numero di persone. 
I nostri convegni, le nostre manifestazioni, hanno avvicinato la gente comune alla telematica; forse questo processo sarebbe avvenuto lo stesso, ma noi, nella nostra città, sicuramente l'abbiamo accellerato. 
Nel 1995 a Pescara erano nati sei Internet Service Provider, e Pescara è stata un punto di riferimento in Italia per quanto riguarda le nuove tecnologie, prima che la New Economy spostasse il centro strategico su Milano. 

> Passati quegli anni quasi pioneristici, le esigenze però cambiano ...

Dal 1998 in poi il lavoro di alfabetizzazione di base sull'uso del modem e della Rete si era esaurito: Internet era una realtà in Italia, e gli utenti non avevano più bisogno di nozioni di base. Il nostro lavoro di volontari si è spostato quindi su alcuni contenuti e su tecnologie che non erano ancora di moda: l'Open source e Linux. Il primo corso di alfabetizzazione all'uso di Linux tenutosi nel 1998 ha visto la partecipazione di 50 iscritti (oltre non eravamo logisticamente attrezzati per ospitarne). 
Durante tutti questi anni abbiamo anche cercato in vario modo di alfabetizzare sulle problematiche relative la sicurezza e sull'etica hacker, perché ci siamo resi conto che l'utente medio non riusciva a cogliere a pieno il problema della sicurezza e le sue risposte, arrivando anche in questo campo con molti anni di anticipo sulla massa critica. 
I nostri convegni "l'hacker e il magistrato " dal 1995 al 1999 sono un pezzo di storia telematica e hanno visto come relatori alcuni degli attuali protagonisti della lotta alla criminalità informatica e professionisti della security che all'epoca erano soltanto degli appassionati e stavano muovendo i primi passi per farsi strada.

> Siamo quindi alla storia recente ...

Negli ultimi due-tre anni la Metro Olografix si è un po' ripiegata su se stessa, come scelta di "alfabetizzazione interna". 
Sono passati quasi 10 anni e lo zoccolo duro dell'associazione è ancora integro, ma i nuovi soci necessitavano di formazione sia tecnica che culturale per poter uscire di nuovo in pubblico con dei contenuti efficaci. I soci stessi ci hanno chiesto questo e quindi, avendo ora anche una sede fisica, ci siamo concentrati nel fare incontri e corsi per soli soci, su argomenti che vanno dall'informatica di base a Linux, passando per la programmazione C, il PHP, e le tecniche di intrusione abusiva. 

> Indicazioni per i progetti futuri?

Il periodo di formazione interna, chiamiamola così, volge al termine; siamo di nuovi pronti per dare all'esterno, e il 2002 sarà un anno che ci rivedrà in prima linea per l'organizzazione di workshop e convegni. 

> In che modo pensi che la Metro Olografix dia ai suoi soci nuove conoscenze?

Come ho detto fino ad ora, tutta questa serie di eventi, di corsi, di manifestazioni, il mantenimento costante di due server, di una sede con 10 PC, ci ha reso protagonisti di vari processi di apprendimento sia interni, che esterni. 
Sicuramente l'apprendimento tecnico è quello che spicca di più. Se solo pensiamo alle strade professionali intraprese dai soci, ci rendiamo conto che dalla Metro Olografix sono usciti una grande quantità di tecnici specializzati che attualmente lavorano in realtà locali e nazionali con posti di grande responsabilità. Alcuni hanno aperto aziende di servizi informatici, altri sono consulenti. C'è stato e c'è ancora una sorta di mutuo aiuto gratuito e professionale, tra i membri dell'associazione. 
Ma oltre all'apprendimento tecnico, c'è sempre stato anche un grande dibattito "politico" che ha reso la nostra "comunità" un grande punto di confronto sui temi a noi cari, con flame "mitiche" in mailing list! Il dibattito aperto in ML, che è poi il cuore e la mente dell'associazione stessa, a me personalmente ha aiutato molto a crescere, a non fossilizzarmi sulle mie idee ma sentire quelle degli altri, ad essere educato, ad utilizzare lo strumento telematico in modo positivo e propositivo e non come un nuovo grande televisore. 

> La tua esperienza personale?

La mia esperienza personale in Metro Olografix è stata ed è sicuramente un'esperienza molto positiva e gratificante; il mio ruolo è stato per molti anni di leader carismatico, in quanto sono l'ideatore del progetto, il che mi ha fatto faticare molto ma mi ha anche dato moltissime soddisfazioni. Ho imparato tantissimo dalla Metro, principalmente cose tecniche, in quanto il mio interesse per l'informatica è molto legato agli aspetti tecnici, ma mi ha anche permesso di costruire amicizie solide, durature, di creare rapporti professionali stabili. 
È difficile spiegare a parole cosa mi ha dato la Metro. Pensa solo a questo aspetto: attualmente lavoro in un'azienda che si occupa di sicurezza informatica e con me lavorano altre 5 persone che vengono tutte dalla Metro Olografix. La sera usciamo anche insieme a volte e a noi si uniscono altri soci. 
Non sono l'unico che ha questo tipo di vita, altri soci hanno aperto società all'interno delle quali lavorano uno o più soci. Da un unico gruppo di pionieri oggi l'associazione è composta da una settantina di persone e per forza di cose si sono creati tanti piccoli sottogruppi, ma l'appartenenza alla Metro Olografix è comunque una cosa sentita da tutti e, telematicamente parlando, anche un punto d'onore per molti. 
Sono molto grato a tutte le persone che in questi anni hanno partecipato a questo progetto spontaneo e di base di associazionismo puro, e di volontariato. Ognuna di loro mi ha arricchito e mi ha resto un persona migliore. 

Stefano Chiccarelli
Presidente Associazione Culturale Telematica Metro Olografix
www.olografix.org


[1] URL: http://www.olografix.org/storia.html (^)

 

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