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OPEN DIRECTORY PROJECT
LA STORIA DI ODP [1]
Lo spirito del Web
Nel giugno del 1998 un programmatore californiano, Rich Skrenta, stanco di sfogliare pagine di risultati di ricerca incoerenti e conditi con quantità di "dead links" (pagine non trovate - le fastidiose "404 URL Not Found"), decide di lanciare un appello attraverso la Rete per la creazione della più completa ed estesa Directory del Web. La principale e più conosciuta Directory esistente, Yahoo!, con il suo staff retribuito di un centinaio di editori, non riesce ormai più a sostenere il ritmo delle URL sottoposte per l'inserimento, e di conseguenza la qualità e la completezza del servizio ne ha irrimediabilmente sofferto. Parimenti, anche i motori di ricerca che indicizzano automaticamente le pagine non sono più in grado di offrire che pagine e pagine di risultati di ricerca non sempre corrispondenti alle query sottoposte.
GnuHoo: gli albori
Nasce quindi GnuHoo, una Directory simile a Yahoo! ma basata sull'apporto di un numero illimitato di editori volontari. Il 5 Giugno 1998 il sito viene messo online e già il 18 Giugno conta 200 editori e 27.000 siti organizzati in 2.000 categorie. Non esiste ancora in questo periodo un processo di valutazione degli editori, che non devono far altro che scegliere una categoria ed iniziare ad inserire siti. Non vi sono linee guida, regolamenti, gerarchie, ed in effetti molti si uniscono al progetto con il solo scopo di promuovere e posizionare al meglio i propri siti. In questa situazione di relativa anarchia si assiste talvolta ad incresciose battaglie tra editori, dove l'uno inserisce un nuovo sito e l'altro lo cancella poco dopo: non esistono ancora infatti Forum dedicati allo scambio di opinioni tra gli editori, e le sporadiche comunicazioni avvengono via e-mail.
NewHoo: il primo grande balzo
L'ispirazione ed il concetto di un progetto basato esclusivamente sull'apporto volontario della comunità online, così come il nome stesso del progetto, erano stati mutuati dallo GNU Project, la ben nota organizzazione di sviluppatori freeware che stava lavorando per realizzare un sistema operativo freeware in ambiente UNIX. In seguito alle proteste di GNU, il nome della Directory viene quindi cambiato in NewHoo, ed intorno alla metà di Luglio 1998 vi lavorano 1.200 editori, su una base dati di 40.000 siti.
Mentre a Yahoo! necessitano mesi per inserire i siti proposti nelle apposite categorie, NewHoo riesce ad indicizzare e posizionare il 99% dei siti proposti entro le 24 ore. Si comincia a parlare dell'incredibile e costante sviluppo di questo progetto, e sempre nuove forze si aggiungono al piccolo esercito di volontari.
Quando il 17 Novembre 1999 Netscape acquisisce NewHoo per il suo sito Netcenter, la comunità è forte di 4.500 editori e 100.000 siti organizzati in 2.500 categorie.
Open Directory Project: la nuova era
E' l'inizio di una nuova era. La maggiore esposizione garantita da Netscape ed un ulteriore cambiamento di nome in Open Directory Project, lanciano definitivamente il progetto che assume dimensioni mondiali. Viene inoltre deciso che la base dati di ODP sarà resa disponibile alle strutture esterne che ne faranno richiesta.
All'inizio del 1999 i primi Forum riservati agli editori, e poco più tardi la creazione di una gerarchia tra gli editori stessi e la definizione di regole e linee di condotta precise, contribuiscono a mettere ordine nella confusione ancora esistente. ODP resta una comunità di volontari ma assume una struttura sempre più organizzata e definita, crescendo ogni giorno e facendo parlare di sé.
Il 16 Aprile 1999 Lycos annuncia l'intenzione di utilizzare la base dati dell'Open Directory Project, che ormai conta 8.000 editori e 430.000 siti organizzati in 65.000 categorie, seguita dopo poco dalla collegata HotBot.
Alla fine dell'anno, ODP conta 22.000 editori e 1,488,270 siti organizzati in 216,859 categorie. La base dati di ODP è utilizzata dai maggiori Motori di Ricerca e Directory del Web, tra cui Netscape Open Directory, Netscape What's Related, Lycos, HotBot, Dogpile, Thunderstone, Mars Society, Linux.com Links, ed in Italia Cercasul.net e Virgilio.
Lo straordinario successo ottenuto da questo incredibile "fenomeno Internet", che alla fine di maggio 2000 conta 25.393 editori e 1.801.213 siti organizzati in 273.818 categorie (avendo quindi superato ormai la "concorrente" Yahoo!) non ha tuttavia rallentato la sua crescita, che prosegue incessante anche dopo aver raggiunto il traguardo originario: realizzare la più completa ed estesa Directory del Web.
Viene lanciata in questo periodo una nuova sezione principale della directory, la categoria Kids and Teens, ideata per raccogliere siti destinati al pubblico dei minori (bambini e ragazzi), per la quale vengono studiate apposite direttive specifiche, e vengono rivedute ed estese le direttive generali ODP.
Open Directory nel terzo millennio
Continuare a crescere affrontando quotidianamente le difficoltà nel gestire una comunità di editori sempre più vasta ed eterogenea, e garantire allo stesso tempo un prodotto di qualità in continuo adattamento con le esigenze dei moderni sistemi di classificazione e le tecnologie emergenti sulla Rete non è opera facile.
Open Directory mantiene fede al suo proposito di essere una risorsa gratuita, indipendente e disponibile per la comunità online con la pubblicazione dell' ODP Social Contract, un impegno ufficiale da parte di Netscape che illustra e conferma i principi ed il programma del progetto, sottolineandone le caratteristiche di indipendenza, trasparenza nei regolamenti, autoregolamentazione interna, disponibilità gratuita dei dati, apertura alla collaborazione, e orientamento a beneficio degli utilizzatori dei dati.
Allo stesso tempo, molte delle funzioni e compiti originariamente svolti dallo Staff ODP-Netscape vengono delegati e distribuiti ad una gerarchia funzionale di membri della comunità, che diventa quindi sempre più una struttura autoregolata dove la maggior parte dei processi e delle decisioni che la riguardano sono discussi ed approvati dalla comunità stessa.
Alla fine di Agosto 2001 Open Directory conta 40.814 editori e 2.879.700 siti organizzati in 440.000 categorie.
IL CONTRATTO SOCIALE DI ODP
[2]
Il nostro impegno con la comunità Web
Netscape Communications Corporation provvede al servizio di hosting ed amministra l'Open Directory Project (ODP), ed esercita poteri discrezionali circa i suoi contenuti, utilizzo, ed operatività, così come descritto nei Termini per l'utilizzo dei dati. ODP è una iniziativa di ispirazione Open Source creata e contenuta da una vasta ed eterogenea comunità di editori volontari. Quanto segue è un contratto formale che illustra l'impegno di Netscape nei confronti della comunità Web a mantenere ODP una risorsa gratuita ed Open Source. Si ispira ed è derivato dal Debian Social Contract.
1. Open Directory resterà gratuita al 100%
Noi promettiamo di mantenere la distribuzione dei dati ODP, e il processo di richiesta di inserimento di tali dati, completamente gratuito. Noi favoriremo gli utilizzatori dei nostri dati che decidono di integrare contenuti proprietari e trarne vantaggi economici, così come altre funzionalità non gratuite, con le versioni scaricabili dei dati ODP che vengono offerte. In cambio, gli utilizzatori dei dati accettano di riconoscerci l'attribuzione di tali dati secondo quanto disposto dalla licenza di utilizzo.
2. Cosa offriamo alla Comunità Web
Forniamo in licenza gratuita i nostri contenuti a fronte del riconoscimento della loro provenienza. Costruiremo la più completa, comprensibile e navigabile directory possibile, così che i suoi contenuti e tassonomia possano avere la maggiore distribuzione possibile. Faremo del nostro meglio per elencare i siti in modo equo ed imparziale, e considereremo tutte le richieste ed i suggerimenti provenienti da parte degli utenti e relativi a possibili miglioramenti.
Faremo ogni sforzo possibile per costruire una directory di elevata qualità e completezza. Faremo ogni sforzo possibile per valutare tutti i siti per i quali viene richiesto l'inserimento. Non garantiamo tuttavia che tutti i siti per i quali viene richiesto l'inserimento, verranno effettivamente inclusi nella directory. Saremo particolarmente selettivi ed attenti ai siti che verranno inseriti, ed al modo in cui verranno organizzati. I siti che non vengono normalmente inseriti sono evidenziati nelle nostre regole per l'inserimento e direttive generali.
Proteggeremo la proprietà intellettuale di ODP contro le infrazioni alla stessa. Netscape detiene i diritti per la compilazione della Open Directory, così come dei contributi individuali. Concediamo tuttavia un diritto di riproduzione non esclusivo e gratuito ai nostri editori per i loro contributi personali, cosicché possano presentare alla comunità Web il materiale oggetto del proprio contributo anche in altri modi, se lo desiderano.
3. Non nascondiamo le nostre direttive ufficiali per gli editori
Manterremo tutte le direttive ed i regolamenti ufficiali ODP relativi all'attività editoriale disponibili per la visione pubblica in qualsiasi momento.
4. Invitiamo apertamente il pubblico a collaborare con noi
Invitiamo apertamente il pubblico a collaborare in ODP. La nostra comunità è un gruppo eterogeneo di esperti ed appassionati del Web. Le nostre categorie cercano di esprimere la profondità e la vastità della conoscenza umana. Accettiamo editori di tutte le età e caratteristiche, e cerchiamo di rappresentare tutti i punti di vista. Manterremo il procedimento di richiesta per diventare un editore aperto a chiunque sia interessato a collaborare. Ogni nuova richiesta verrà valutata da un membro della comunità ODP.
Il nostro processo di valutazione delle richieste è necessariamente selettivo a causa dell'impegno da noi preso per costruire una risorsa di qualità. Non tutte le richieste verranno accettate. Non suggeriamo nessuna formula per una richiesta perfetta, tuttavia il nostro intento è quello di accettare le richieste che rivelano equilibrio, imparzialità, obiettività, e che rientrano nelle nostre direttive editoriali e codici di comportamento.
5. Favoriamo lo sviluppo di una comunità autoregolata
Favoriamo lo sviluppo di una comunità autoregolata guidata da standard decisi dalla comunità stessa. Incoraggiamo la comunità a provvedere ai propri regolamenti interni, nonché ad organizzare i controlli necessari ad assicurare che i propri membri seguano i codici di comportamento egli standard editoriali mutualmente accettati. Ci affidiamo all'onestà ed alla integrità degli editori volontari per assicurare che la directory sia di alta qualità, facile da usare, e priva di abusi.
6. Le nostre priorità sono gli utilizzatori dei dati e la comunità
Saremo guidati dalle esigenze degli utilizzatori dei dati e della comunità degli editori ODP. I loro interessi saranno al primo posto tra le nostre priorità. Consentiamo che vengano create da terzi distribuzioni dei dati ODP che contengano dati ODP e dati provenienti da altre fonti commerciali e non commerciali, secondo i termini della licenza di utilizzo, e senza che ci sia dovuto alcun pagamento.
7. Utilizzatori che infrangono la licenza di utilizzo gratuito
Affinchè ODP possa continuare a crescere come risorsa gratuita ed aperta, è fondamentale che gli utilizzatori dei dati agiscano conformemente alla nostra licenza di utilizzo. Non permettiamo l'utilizzo dei nostri dati senza la necessaria attribuzione, e richiediamo agli utilizzatori di apporre l'attribuzione sui propri siti o rimuovere interamente i dati se non intendono agire in conformità. Consideriamo l'utilizzo senza attribuzione una infrazione legalmente perseguibile alla licenza di utilizzo, contraria agli scopi di ODP quale iniziativa di ispirazione Open Source.
Ultimo aggiornamento 5 maggio 2001
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From: "martina2"
To: "loris"
Subject: Dmoz per tesi
Date sent: Wed, 27 Feb 2002 10:23:44 +0100
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> Allora Barbara, presentati con parole tue.
Mi chiamo Barbara Martini, ho 35 anni, sono laureata in Scienze Politiche indirizzo internazionale e attualmente mi occupo di realizzazione di siti internet. Sono da parecchio tempo una grandissima appassionata di computer e da quattro anni a questa parte, anche di internet. Internet è per me il modo usuale di reperire informazioni e sono molto affascinata dal suo utilizzo come strumento di comunicazione, sia attraverso l'e-mail che altri mezzi, in particolare i forum di discussione, che frequento assiduamente.
> Come hai conosciuto dmoz.org e perché hai deciso di farne parte ?
Ho conosciuto Dmoz nel maggio scorso per motivi di lavoro, cioè per registrare dei siti internet di clienti, poi ho visto su un forum di discussione americano che si parlava dell'entrarne a fare parte come editore e mi sono incuriosita. Su un forum italiano, il forum del sito
www.motoridiricerca.it [3], ho conosciuto alcuni editori italiani e così a fine luglio scorso, ho presentato la domanda.
Il motivo che mi ha spinto è stato soprattutto la curiosità, di fronte ad una "cosa" internazionale. La chiamo intenzionalmente cosa perché non avevo capito bene di cosa si trattava, cosa avrei dovuto fare, a cosa mi sarei trovata davanti, insomma. Però a naso mi piaceva.
> Come descriveresti la tua esperienza in dmoz.org ?
Quando sono stata ammessa in Dmoz col nickname di martina2, la mia prima reazione è stata la sorpresa, non avrei mai e poi mai pensato di entrare in una realtà così grande, organizzata e soprattutto complessa. L'approccio iniziale non è stato diverso dall'internet che conoscevo, ovvero i forum di discussione, solo che ovviamente anche questi erano più organizzati dei normali forum "ludici". La mia sorpresa nasceva soprattutto dal non aver mai lavorato in una grande azienda, penso che chi lavora in Fiat o in Microsoft trovi Dmoz perfettamente familiare. E poi c'erano parecchi documenti abbastanza complessi da studiare (mi riferisco in particolare alle Direttive o Guidelines che costituiscono la guida per editare in ODP ed in particolare
http://dmoz.org/World/Italiano/guidelines.html le Direttive Generali,
http://dmoz.org/regionalguidelines.html per le categorie Regionali, per le agenzie immobiliari
http://dmoz.org/realestateguidelines.html, su come affrontare i contenuti Adult
http://dmoz.org/adultguidelines.html), parecchie regole esplicite e implicite da osservare, insomma sono rimasta alcuni giorni solo ad osservare.
Poi ho iniziato ad editare nella categoria che mi era stata assegnata, riguardante il mio paese d'origine e che quando sono entrata, comprendeva solo 3 siti. E' stato divertente andare a cercare su internet nuovi siti da aggiungere. La parte difficile era imparare tutte le regole connesse alla catalogazione dei siti e alla scrittura delle recensioni. Per questo sono stati importanti il forum di discussione, su cui ho iniziato subito a postare i miei dubbi e il contatto via Instant messanger (Icq) con altri editori di maggiore esperienza, che mi hanno sempre consigliata e guidata, con una pazienza al limite della santità. E così piano piano ho ottenuto nuove categorie, fino ad arrivare a gennaio a poter editare in tutta World Italiano, cioè in tutti i siti scritti nella nostra lingua presenti nella directory.
Passare ad editare in categorie sempre più grandi, mi ha portata a gestire progetti sempre più coinvolgenti e stimolanti, esempio è sempre più divertente cercare il nome per la categoria dei siti destinati ai bambini che non cercare un altro sito di albergo da aggiungere alla categoria del mio paese di residenza
Soprattutto la parte più divertente e interessante penso sia il rapporto con gli altri editori; si può dire che in fondo siamo una specie di stranissima famiglia virtuale. E' piacevole la mattina entrare nel forum e ritrovare tutte le "facce" conosciute e ogni tanto qualcuna nuova. Poi, come in ogni famiglia che si rispetti, ci sono anche i problemi, ma questo fa parte del gioco. Adesso che sono arrivata "in alto" anche se da poco, mi trovo a volte nel ruolo di quella che insegna e spiega ai nuovi editori ed è piacevole condividere le proprie esperienze.
Una cosa è certa, ho acquisito nuovi amici, che puoi chiamare, non solo per chiedere "tu dove metteresti questo sito", ma anche talvolta per parlare di cose personali o semplicemente per fare quattro chiacchiere.
> Parliamo adesso dell'apprendimento: qual è il "quid" in più che ti ha
apportato dmoz.org?
> cosa hai imparato di nuovo? l'uso di tools? la categorizzazione di siti?
> la lingua inglese frequentando i forum di top?
> come relazionarsi con altri editori? Altro che vuoi dirmi tu ?
In Dmoz ho imparato tantissime cose, a parte quelle tecniche e legate unicamente al fatto di editare e come, che tra l'altro non sono poche.
Innanzitutto ho imparato a classificare le cose. In Dmoz tutto ha una categoria appropriata, si crea un nuovo abito mentale in pratica. Ti devi immedesimare con la persona media e pensare: "Dove cercherà questo argomento?" , non da dove la catalogherebbe un esperto o uno scienziato.
Dmoz è nel suo piccolissimo, anche una scuola di democrazia: una categoria non appartiene a nessuno e tanto meno all'editore che vi edita, tutte le decisioni vengono prese in comune. Per questo c'è una grossa componente di discussione e interazione tra persone, che a me piace molto e che penso mi abbia senz'altro arricchito. Certo che ci sono anche le gerarchie e alcuni editori hanno più potere di altri, ma le decisioni si prendono a maggioranza.
Poi il contatto con un ambiente internazionale. Frequento normalmente anche i forum di discussione in inglese e francese e non sono rari i contatti con editori di altri Stati, del resto questa è stata la ragione prima che mi ha fatto fare domanda. A parte che ho migliorato la mia conoscenza delle lingue, mi affascina soprattutto il fatto della comunità di persone di lingue, religioni, interessi diversi uniti per un fine comune, che costruiscono una cosa in comune, seguendo regole simili e che tutte si riuniscono su un unico gruppo di forum. Una sorta di comunità ideale, se si vuole.
Ciao,
Barbara
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From: "Francesco de Francesco"
To: "loris"
Subject: Intervento su Open Source per tesi Loris
Date sent: Sat, 9 Mar 2002 12:59:25 +0100
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> Francesco, parlaci di te
Mi chiamo Francesco de Francesco, lavoro come project manager per Sys&Org S.a.s. di Milano con prevalenza nei settori informatici del Customer Relatioship Management, del software Erp e in progetti di riorganizzazione aziendale.
Mi occupo di informatica ormai da 20 anni e l'ho sempre fatto nell'ambito di gruppi di lavoro, inizialmente come programmatore, poi come progettista, quindi come analista. Ormai da circa 7 o 8 anni mi occupo esclusivamente del project management.
Definito un mio profilo di massima, inizio il mio intervento sui temi dell'Open Source, su quello che potremmo battezzare "Internet Wide Workgoup" ed in generale sulle esperienze di collaborazione di gruppi di lavoro geograficamente distribuiti.
> Come consideri la tua partecipazione ai progetti Open Source?
In generale ho trovato estremamente positivo il far parte di gruppi di lavoro o comunità Internet soprattutto quando era ben definito l'obiettivo da raggiungere.
Gli strumenti di comunicazione disponibili ormai a basso costo, quando non gratuiti, consentono, secondo me, l'aumento delle possibilità di confronto e semplificano riunioni, gruppi di lavoro, meeting che altrimenti nella vita reale se pur possibili sarebbero di ben più difficile organizzazione e di costo sicuramente più alto.
In tutti i gruppi in cui sono stato o sono ancora inserito, l'aumento della conoscenza è stato evidente dalle prime fasi e direttamente proporzionale alla quantità di comunicazione incrociata.
La semplicità di creazione delle strutture necessarie è ampiamente giustificata dai risultati personali, prima che di gruppo, raggiunti.
Un forum riservato al gruppo per la comunicazione asincrona, una chat line per le riunioni, uno spazio share per la condivisione di risorse, sono ormai alla portata di tutti, spesso inserite in un contesto pronto per l'uso (esempio le varie comunità disponibili su Yahoo o MSN), semplici da attivare e gradevoli da usare.
> Attualmente, di quali progetti OpenSource ti stai occupando?
Dmoz/ODP
E' un progetto Open Content (www.dmoz.org) formato da editori volontari che nel mondo recensiscono siti per la costituzione di un catalogo liberamente consultabile dai navigatori del Web. Al gruppo si accede mediante una domanda di ammissione.
Molti documenti di specifiche istruiscono e guidano gli editori per garantire il livello qualitativo, la coerenza ed uniformità delle recensioni, la correttezza della struttura della directory.
La struttura di supporto è formata da un network basato su impianti di Netscape e comunicazioni basate su Internet.
Tutta la comunicazione intergruppo avviene tramite alcuni forum interni dedicati ai vari temi. Le attività sono espletate mediante software dedicato.
Human Brain Project
Il gruppo è nato da un'idea di realizzazione di un prodotto per il controllo del posizionamento dei siti sui motori di ricerca.
Da alcuni post originari su un forum specializzato (www.motoridiricerca.it) s'è passati alla definizione dell'obiettivo e alla costituzione di un gruppo.
Partecipe sin dalla fondazione del gruppo, il mio ruolo è stato inizialmente quello di coordinare i vari team e di produrre, assieme ad alcuni esperti della materia i documenti di analisi e specifiche funzionali generali.
Attualmente un team sviluppa il prodotto, chiamato Human Brain Position Analyzer con attività interamente basata sul Web. Un secondo team si occupa della realizzazione del sito su spazi e domini regalati da Ad Maiora, azienda pioniere in Italia sul posizionamento dei motori.
Un gruppo di utenti simpatizzanti partecipa alle discussioni e vota ove una decisione deve essere presa.
Il gruppo conduce le attività su una struttura composta da:
- un forum riservato su www.motoridiricerca.it
- un canale su IRQ cui si accede mediante Mirc
- una rete di comunicazioni ICQ
- un sito e spazio web corrispondente al dominio del progetto www.human-brain-project.org
Le attività sono svolte individualmente con una riunione settimanale di coordinamento. Il programma di lavoro è concordato volta per volta. Alcuni nel gruppo hanno un ruolo di riferimento tecnico, alcuni si occupano del coordinamento, altri prestano il loro lavoro volontario relativamente allo sviluppo del codice o alla realizzazione delle pagine del sito.
> Qual è la tua esperienza personale in questi progetti ?
In ODP ho iniziato come editore nel mese di agosto 2001, introdotto da Ettore Peyrot, meta editor e mia conoscenza per altri progetti nel quale siamo coinvolti. Di Dmoz/ODP mi era interessata la possibilità di un'esperienza su Web in un gruppo allargato di persone.
In tale periodo ho avuto modo di arricchire la mia conoscenza dei molti temi che una directory affronta. Occorre non considerare solo gli aspetti tecnici ed informatici ma quelli Topics dei siti recensiti. Le discussioni, infatti, sono spessissimo attorno ai temi dei siti recensiti, più che sulla recensione in se.
Tale attività, per altro, è possibile solo mediante comunicazione sui forum e da ciò deriva un boost notevole alle relazioni incrociate. Non è casuale che con molti editori io abbia creato relazioni esterne personali e di lavoro.
Parallela all'attività di "editing" ho svolto, per le mie conoscenze informatiche, attività di "mentoring" su un ramo della directory. Con tale incarico ho la possibilità di confrontarmi quotidianamente con i nuovi editori. Lo scambio di esperienze è inevitabile (e desiderato). La crescita personale, sia per il nuovo editore, sia per il mentor, è ovvia.
Da quando sono passato ai livelli top di editing, attualmente edito tutto il ramo italiano della directory, si sono incrementate le necessità di coordinamento. La necessità di editare in zone non informatiche del catalogo, non può che accrescere le mie conoscenze.
> In termini di apprendimento, cosa pensi di aver acquisito di nuovo
> partecipando a questi progetti ?
In ODP i risvolti positivi immediati sono:
- aumento delle relazioni personali con una comunità di centinaia di persone in Italia e 40.000 nel mondo
- aumento della conoscenza personale su temi di ogni scibile per la
necessità della navigazione dei siti e la relativa recensione
- possibilità di benchmarking tra i siti a carattere informatico per la continua visione degli stessi
- confronto giornaliero con la concorrenza della mia società (in fondo, per recensirli, i siti devono essere visitati)
- acquisizione di capacità tecniche per "contrastare" le velleità degli spammer che quotidianamente tentano immissioni illecite di siti sul catalogo
- possibilità di usare l'inglese per la recensione di siti nelle parti anglosassoni della directory e per la comunicazione su alcuni dei forum (quelli stranieri sono naturalmente in inglese).
In Human Brain Project, in virtù della mia partecipazione, il mio bagaglio si è arricchito per:
- coordinamento via web di due gruppi di lavoro
- apprendimento di conoscenza in relazione ai motori di ricerca e all'ottimizzazione del posizionamento
- frequentazione dei temi di programmazione sui nuovi strumenti visuali.
> Tirando le somme delle tue esperienze ?
Da circa un anno sono coinvolto nei due progetti descritti e senza entrare nel merito delle "positività" evidenziabili sul lungo termine o per gli aspetti sociali e psicologici, basta riportare una lista spicciola dei benefit immediati a breve termine per rendersi conto dell'importanza che i due progetti rivestono per l'accrescimento della mia figura psicologica e professionale.
- ho conosciuto ed imparato ad usare ICQ, strumento per "l'instant messaging", col quale quotidianamente ormai mi riunisco anche con i colleghi nello svolgimento della mia professione
- ho conosciuto Mirc ed il network su cui si basa, risorsa inesauribile su tutto lo scibile umano
- ho acquisito approfondite conoscenze sul posizionamento sui motori di ricerca e sulle logiche che regolano il settore
- ho acquisito un metodo per la conduzione di gruppi di lavoro su Web
- ho migliorato le mie conoscenze di web marketing e web design
- ho migliorato le mie conoscenze sugli abusi su Internet e sui metodi per combatterli
- ho avuto modo di inserire nel mio network di conoscenze, anzi buone conoscenze, decine di persone
- ho avviato due nuove attività grazie a collaborazioni con persone
conosciute nell'ambito di questi progetti
In un anno mi sono accresciuto, per molti aspetti, più che nei cinque precedenti!
[1]
URL: http://www.peyrot.it/odp/storia-di-ODP.htm
(^)
[2]
URL: http://www.peyrot.it/odp/ODP-social-contract.htm
(^)
[3] URL: http://www.admaiora.com
(^)
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