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Il contratto sociale di
Debian [1]
Debian, i produttori del sistema Debian GNU/Linux, ha creato il contratto sociale Debian. La parte del contratto Linee Guida Debian per il Free Software (DFSG), inizialmente pensato come insieme di punti che noi tutti sottoscriviamo, è stato adottato dalla comunità del software free come base per la Open Source Definition.
"Contratto Sociale" con la Comunità Free Software
1. Debian rimarrà 100% Free Software (Software Libero)
Promettiamo di mantenere la distribuzione Debian GNU/Linux interamente free software. Dato che esistono numerose definizioni di free software, includiamo sotto le linee guida che usiamo per determinare se il software è "libero".
Supporteremo i nostri utenti che sviluppano ed eseguono software non free in Debian, ma non permetteremo mai che il sistema dipenda da qualcosa che non sia free software.
2. Rimanderemo alla Comunità Free Software
Quando scriviamo nuovi componenti del sistema Debian, li concederemo in licenza come free software. Faremo il miglior sistema che potremo, affinché il free software sia distribuito ed usato estensivamente. Manderemo le impressioni, correzioni di bug, migliorie, richieste degli utenti, ecc. agli autori del software incluso nel nostro sistema.
3. Non nasconderemo problemi
Manterremo sempre aperto al pubblico l'intero archivio delle notifiche di bug. Le notifiche che gli utenti spediranno in linea saranno immediatamente rese visibili agli altri.
4. Le nostre priorità sono i Nostri Utenti e il Free Software
Saremo guidati dai bisogni dei nostri utenti e della comunità free-software.
Manterremo primi nelle nostre priorità i loro interessi. Accoglieremo i bisogni dei nostri utenti per utilizzo in molti tipi differenti di ambiente operativo. Non ci opporremo a software commerciale fatto per essere eseguito su sistemi Debian, e permetteremo ad altri di creare distribuzioni con valore aggiunto contenenti sia Debian che software commerciale senza richiedere alcuna quota. Per raggiungere questi scopi, renderemo disponibile un sistema integrato di alta qualità, 100% free software, senza restrizioni legali che potrebbero impedirne l'utilizzo.
5. Programmi che non rientrano nei nostri standard di free software.
Sappiamo che alcuni dei nostri utenti richiedono l'utilizzo di programmi che non rientrano nelle Linee guida Debian per il Free Software. Abbiamo creato nel nostro archivio FTP le aree "contrib" e "non-free" nei nostro archivio FTP per questo software. Il software in queste directory non fa parte del sistema Debian, anche se è stato configurato per essere utilizzato con Debian.
Incoraggiamo i produttori di CD a leggere le licenze dei pacchetti software in queste cartelle e determinare se possono o meno distribuirli nei loro CD.
Perciò anche se il software non-free non è parte di Debian, accettiamo il suo utilizzo e rendiamo disponibili le infrastrutture (come le mailing list e il nostro sistema di tracciamento delle anomalie) per pacchetti software non-free.
Linee Guida Debian per il Free Software (DFSG)
1. Libera Distribuzione
La licenza di un componente Debian non può impedire a terzi di vendere o distribuire il software come il componente di una distribuzione software aggregata contenente programmi da numerose altre fonti. La licenza non può richiedere una percentuale sul diritto d'autore o altra quota per tale vendita.
2. Codice Sorgente
Il programma deve includere il codice sorgente, e deve permettere la distribuzione sia come codice sorgente che in forma compilata.
3. Lavori Derivati
La licenza deve permettere modifiche e lavori derivati, e deve permettere che siano distribuiti sotto gli stessi termini della licenza del software originale.
4. Integrità del Codice Sorgente dell'Autore
La licenza può impedire che il codice sorgente sia distribuito in forma modificata _solo_ se la licenza permette la distribuzione di "patch file" assieme al codice sorgente al il fine di modificare il programma prima della compilazione. La licenza deve permettere esplicitamente la distribuzione di software derivato da codice sorgente modificato. La licenza può richiedere che i lavori derivati portino nome o versione differenti da quelli del software originale. (Questo è un compromesso. Il gruppo Debian incoraggia tutti gli autori a non impedire alcun che file, risorsa o codice, possa essere modificato.)
5. Nessuna Discriminazione di Persone o Gruppi
La licenza non può discriminare alcun gruppo o persona.
6. Nessuna Discriminazione di Campi di Impegno
La licenza non può impedire a nessuno di non far uso del programma in un determinato campo di impegno. Per esempio, non può impedire l'uso del programma negli affari o nella ricerca genetica.
7. Distribuzione della Licenza
I diritti applicati ad un programma devono essere resi effettivi a tutti quelli ai quali viene ridistribuito senza bisogno di applicare licenze addizionali prodotte da terzi.
8. La Licenza Non Deve Essere Specifica per Debian
I diritti applicati al programma non devono dipendere dal fatto che il programma faccia parte di un sistema Debian. Se il programma è estratto da Debian e usato o distribuito senza Debian ma altrimenti entro i termini della licenza del programma, tutte le parti ai quali il programma è ridistribuito dovrebbero avere gli stessi diritti di quelle a cui sono concesse assieme al sistema Debian.
9. La Licenza Non Può Contaminare Altro Software
La licenza non deve porre restrizioni su altro software che è distribuito assieme al software concesso in licenza. Per esempio, la licenza non deve insistere sul fatto che tutti i programmi distribuiti sullo stesso supporto debbano essere free software.
10. Esempi di licenza
Le licenze "GPL", "BSD", e "Artistic" sono esempi di licenza che consideriamo "free".
Bruce Perens ha scritto la prima bozza di questo documento e la ha rifinita utilizzando i commenti di sviluppatori Debian durante una conferenza e-mail di un mese nel Giugno 1997. In seguito ha rimosso i riferimenti specifici di Debian dalle Linee Guida Debian per il Free Software per creare "La definizione di Open Source".
Altri enti possono derivare e modificare questo documento. Per favore avvisate il progetto Debian se usate, modificato, questo testo.
Ultima modifica: mar, nov 6 06:25:59 UTC 2001
Copyright © 1997-2001 SPI.
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Subject: Re: tesi: allegati
From: Federico Di Gregorio
To: loris
Date sent: 18 Mar 2002 02:39:32 +0100
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Ingresso in Debian
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Come da te richiesto, quì di seguito mi limiterò a parlare di come avviene il processo dell'apprendimento in Debian, ma credo che le stesse regole valgano più o meno in molte altre comunità 'virtuali', purché impostate sul fatto che l'informazione debba essere libera.
Inoltre parlerò solo degli sviluppatori della Debian e non di tutte quelle altre figure che pur gravitando attorno alla Debian non lo sono, per esempio gli utenti.
Debian, prima di accettare un nuovo sviluppatore e dargli accesso ai servizi interni (macchine di sviluppo, mailing list privata, diritto di voto, etc.) richiede che esso dimostri di avere alcune competenze di base, che non riguardano, come si potrebbe credere, la programmazione o la conoscenza di GNU/Linux (o GNU/Hurd) od altre competenze tecniche. Gli unici requisiti che un 'new-developer' deve avere sono:
1/ la conoscenza del Debian Social Contract e le DFSG; e
2/ un minimo di competenze sull'uso di mailing list, ssh, etc. in modo da non danneggiare Debian con gli strumenti che gli vengono messi a disposizione;
3/ che abbia una qualche idea di come contribuire al progetto.
In pratica, gli si dice "per ora non fare danni, guarda, impara e porta avanti la tua particina, di tempo per imparare ce n'e`." Ma come impara un nuovo developer? E` mia oppinione che all'interno di Debian ci siano 3 sorgenti differenti di informazioni, ognuna con le sue peculiarità: mailing list, documentazione ed IRC .
Mailing List
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Le mailing list sono l'organo ufficiale attraverso il quale avvengono le discussioni e vengono prese le decisioni in Debian. Oltre alla generica debian-devel, esistono letteralmente decine (quasi un centinaio) di mailing list dedicate ai singoli sotto-progetti. Un atteggiamento classico sulle mailing list è il non penalizzare i 'newbie', ma, allo stesso tempo, non lasciare che devino o ritardino la discussione. In genere a domande la cui risposta è ovvia o che ripropongono questioni già discusse la risposta è "guarda negli archivi". Da questo punto di vista le decisioni archiviate creano veri e propri precedenti, molto difficili da rimettere in discussione. In genere all'interno di Debian si accetta il fatto che la decisione presa in passato fosse ottimale (dal punto di vista tecnico) e che non ci sia bisogno di ridiscuterla a meno che la situazione non sia cambiata completamente. E` anche interessante notare che spesso, prima di rimettere in discussione una decisione (tecnica) un developer produce almeno parte del codice necessario a supportare i propri argomenti.
Dalle mailing list un nuovo developer impara (oltre agli argomenti che vi vengono discussi) anche le complesse dinamiche di gruppo presenti nella comunità degli sviluppatori (non mi piace chiamarla politica, perché per me tale parola ha una connotazione negativa, ma, probabilmente, quello sono). Allo stesso tempo acquista visibilità e importanza, in relazione alle proprie competenze tecniche. In genere le persone che parlano molto ma producono poco, dopo un po' vengono ingorate e spariscono nel rumore di fondo.
Documentazione
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La documentazione vera e propria riguardante lo sviluppo di Debian è presente, oltre che negli archivi delle mailing lists, in una miriade di documenti (spesso disponibili pacchettizzati in forma di .deb), file, pezzi di email private rese pubbliche, spezzoni di discussioni in IRC, etc. Orientarsi in questa mole di informazioni non è facile, anche perché non esiste un archivio centralizzato ma ogni sviluppatore mette a disposizione quanto da lui raccolto nella propria home directory su people.debian.org. Benché trovare le informazioni cercate non sia facile, non è neppure difficile. Spesso basta una e-mail od una domanda in IRC per ricevere l'url al documento cercato.
Voledo fare ipotesi un po' azzardate, sembra che nessuno si sia mai preso la briga di creare un indice di tutta la documentazione, perché non c'è bisogno di un indice. O, meglio, un numero di sviluppatori sempre on-line è un semplicemente il miglior indice fino ad oggi resosi disponibile.
IRC
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Ho citato più volte l'IRC, ovvero l'Internet Relay Chat. La Debian dispone di due canali 'ufficiali' sulla rete openprojects (irc.openprojects.net, #debian e #debian-devel, nessuno ristretto ai soli sviluppatori). L'IRC è il mezzo sul quale (ultimamente, 5 anni fa quando le connessione costavano ancora molto e non era così) si stanno spostando tutte le discussioni tecniche. E` anche il metodo più veloce per avere aiuto su di un problema particolare, per chiarire un dubbio, per avere un consiglio dai più capaci.
Comunque, qualsiasi discussione tenutasi in IRC, verrà comunque rimandata sulla mailing list appropriata, in modo che tutti gli interessati (e non solo quelli dotati di ADSL) possano parteciparvi.
Conclusioni
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I tre mezzi sopra descritti permettono a chiunque abbia voglia di acquisire tutte le informazioni necessarie per 'lavorare' insieme agli altri sviluppatori in Debian. Ma non solo; in un certo qual senso, sembra che il sistema funzioni molto bene per obbligare le persone a reimmettere in circolazione quanto hanno imparato. Infatti poiché chiunque desideri avere incarichi di responsabilità (gestione di pacchetti importanti, cariche ufficiali, etc.) deve essere conosciuto ed avere l'approvazione dei più, tale persona deve scrivere codice (che contiene comunque informazione, anche se l'interpretazione è riservata a pochi), documentazione, partecipare alle discussioni, aiutare le nuove leve, etc.
Un'altra cosa secondo me degna di nota è il fatto che (almeno nella mia esperienza) l'IRC, ovvero il mezzo ove il contatto umano è il più diretto, sia diventato la fonte favorita di informazioni, mentre la mail, stabile, in differita e quindi più portata alla "risposta meditata" venga piano piano relegata a mezzo per la discussione ufficiale. Archivi e documenti scritti svolgono il ruolo che nella realtà svolgono invece i libri, fonti di informazioni considerate sicure ed affidabili.
[1]
URL: http://www.debian.org/social_contract
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