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Il contratto sociale di PLUTO
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Noi siamo il PLUTO, gruppo italiano di utenti di free software. Questo è il contratto sociale che noi offriamo alla Comunità italiana del software libero.
Il Pluto lavora per il software libero.
Ogni realizzazione del Pluto (programmi, documentazione, traduzioni e altro) sarà distribuita come prodotto libero, o free software. Consideriamo libero un prodotto rilasciato con licenza di pubblico dominio o protetto da un licenza libera quali la GPL, LGPL, Artistic License e altre licenze che vengano approvate dal Pluto.
Il nostro fine è la possibilità di ridistribuzione del software senza vincolare ulteriormente gli utenti nel suo utilizzo. GNU/Linux è il nostro sistema operativo di riferimento, e su GNU/Linux impegnamo le nostre forze. Perché GNU/Linux trae la sua forza tecnica dal fatto di essere uno UNIX, la sua forza morale dal fatto di essere FREE.
Il Pluto è un organismo indipendente.
Promettiamo di rimanere un gruppo indipendente, non legato ad alcun vincolo economico, politico o commerciale. Chiunque può partecipare al Pluto, senza distinzione alcuna, purché si interessi e collabori allo sviluppo di software libero. Ci impegnamo a mantenere il più possibile orizzontale la struttura del gruppo, limitando le gerarchie a quanto serva ad organizzare il nostro lavoro.
Tutti possono partecipare.
Ogni progetto e attività del Pluto sono aperti alla collaborazione di chiunque, attraverso i mezzi che il gruppo e il progetto hanno a disposizione.
L'associazione al Pluto si ottiene dall'adesione morale al presente contratto e dalla libera scelta di partecipare attivamente ad una delle attività del Pluto, nel modo che si ritiene più opportuno.
La partecipazione ai progetti e alle attività del PLUTO, è aperta a chiunque voglia o possa collaborare, senza vincoli di tempo, risorse e locazione geografica.
Gli unici vincoli che poniamo sono l'impegno a ridistribuire liberamente i lavori del Pluto e l'utilizzo di un modello di sviluppo cooperativo, nello spirito tipico dei progetti nel campo del software libero.
Il nostro fine è usare proficuamente e creativamente i calcolatori
I lavori del Pluto sono guidati dalle esigenze degli utenti di calcolatori.
Cercheremo di scrivere programmi e documentazione, o svolgere qualunque tipo di attività che risultino utili agli utenti del software libero per aiutare a diffonderne la conoscenza.
Favoriremo inoltre il dialogo e, ove possibile, la cooperazione con gli altri gruppi, nell'interesse della Comunità italiana del software libero.
Non siamo contrari all'utilizzo commerciale di ciò che produciamo da parte di chiunque, purché tale utilizzo sia compatibile con quanto permesso dalla licenza adottata da ciascun prodotto.
Per noi, usare proficuamente e creativamente i calcolatori, significa dare la libertà all'utente di utilizzare ciò che altrettanto liberamente viene prodotto.
Per noi, usare proficuamente e creativamente i calcolatori, significa seguire i principi che questo documento descrive.
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Date sent: Thu, 7 Mar 2002 11:28:56 +0100
From: Eugenia Franzoni
To: loris
Subject: Re: tesi: allegati
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> Eugenia, presentaci il PLUTO
Nel 1992 Giuseppe Zanetti, assieme ad altri ragazzi dell'università di Padova (tra cui Stefano Campadello, che finirà a fare il ricercatore in Finlandia con Lars Wirzenius e Linus Torvalds, e Matteo Frigo che diventerà poi ricercatore al MIT di Boston, inventando il linguaggio CILK), a fondare il PLUTO, il primo Linux User Group italiano (http://www.pluto.linux.it).
Patrocinati da Franco Bombi, professore all'università di Padova, che poi diventerà anche pro-rettore della stessa università e sarà a capo dell'AIPA, si svolsero i primi incontri del PLUTO.
Il PLUTO non è mai stata una associazione legalmente riconosciuta, ma solo una entità virtuale che raccoglieva e coordinava tutti i contributi al software libero, in termini di documentazione, di software, di meeting e di attività di promozione di vario tipo, etc. Al suo interno, pur essendo un gruppo estremamente numeroso, ha sempre funzionato la cosidetta "gerarchia piatta'' in cui solo alcune indispensabili figure di coordinatori permetteva di raccogliere organicamente il lavoro e le opinioni di tutti, contribuendo così a diffondere la filosofia del software libero in tutte le sue forme.
Nel 2001 il PLUTO, da LUG (Linux User Group) diventa un FSUG (Free Software User Group), estendendo il suo raggio d'azione a tutto il software libero, anche quello non per Linux.
> Quali sono attualmente i progetti in corso?
Ad oggi, il Pluto raccoglie numerosi iscritti alle mailing list, che portano avanti diversi progetti:
ILDP (http://ildp.pluto.linux.it)
Italian Linux Documentation Project, un progetto per la documentazione italiana di GNU/Linux. Si occupa della traduzione della documentazione inglese e della produzione di documentazione originale in italiano. E' ILDP che ha portato la documentazione italiana in Linux, cominciando nel 1995 la traduzione degli HOWTO di Linux, documenti contenenti le istruzioni sulla configurazione di diversi aspetti di Linux. Oltre agli HOWTO, ora ILDP contiene numerosissimi documenti, dalle pagine man (la documentazione online dei programmi di Linux) alle guide di LDP (guide generali su vari aspetti dell'amministrazione di Linux) ad AppuntiLinux, un enorme progetto di documentazione sviluppato da Daniele Giacomini che cerca di coprire tutto lo scibile informatico (e ci riesce, quasi, con le sue oltre 4200 pagine!).
Pluto Journal (http://journal.pluto.linux.it)
Il periodico di informazione on-line del Pluto, è un giornale a cadenza quasi mensile di informazioni tecniche e filosofiche su Linux e sul software libero. Anche il Pluto Journal è del 1995, ed il suo primo coordinatore è stato Davide Barbieri.
Pluto Devel (http://www.pluto.linux.it/devel)
Un progetto che raccoglie software libero sviluppato in Italia, fornendo supporto in risorse tecniche (sistemi CVS, spazio Web, mailing list) ed umane.
Pluto Golem (http://www.pluto.linux.it/elettronica)
Uno dei progetti più giovani del Pluto, ha lo scopo di avvicinare Linux al mondo dell'elettronica, a livello hobbistico (casalingo ed economico) ed industriale (Linux come ottimo software di automazione).
Pluto Web
Si occupa della gestione e dell'aggiornamento del sito Web del Pluto, il principale mezzo di comunicazione del gruppo con il mondo esterno. La comunicazione tra i membri del gruppo, invece, avviene principalmente attraverso mailing list.
Pluto Meeting (http://meeting.pluto.linux.it)
Annualmente, i membri del Pluto si incontrano in un Meeting nazionale, con sede circolante in tutta Italia, in cui vengono organizzati diversi eventi, quali talk, seminari e corsi, oltre alle sempre gradite cene sociali. Il Pluto Meeting è diventato negli anni (il primo è stato nel 1995, anno in cui sono nate molte delle iniziative del Pluto, a Padova) il principale evento italiano su Linux.
Pluto Scuola (http://scuola.linux.it o http://www.linuxdidattica.org)
In collaborazione con altre entità (Italian Linux Society, l'Associazione per il Software Libero, l'Associazione Amici di Linux), il Pluto partecipa ad un progetto per l'introduzione del software libero nella didattica, a cui partecipano numerosi docenti e studenti delle scuole di ogni ordine e grado.
Pluto help (iscrizione su http://lists.pluto.linux.it)
Una delle numerose mailing list del Pluto è pluto-help, nella quale viene portata avanti l'attività di supporto tecnico. Alla lista partecipano sia principianti, che possono esporre i loro problemi, sia persone esperte, che cercano di rispondere.
Ovviamente a volte queste due classi di utenti si sovrappongono, e sono i principianti a rispondere a domande su problemi che hanno già affrontato, o gli esperti a chiedere informazioni su problemi avanzati.
> Quali forme di apprendimento è possibile riscontrarvi?
L'apprendimento in Pluto non è un obiettivo primario per i partecipanti ai progetti, che anzi si propongono di produrre documentazioni, software ed altro che possa aiutare altre persone ad imparare. Nonostante questo, è indubbio che chi partecipa alla comunità abbia degli input importanti per l'apprendimento di tecniche e metodologie relative al mondo Linux.
L'attività delle mailing list porta naturalmente ad uno scambio di opinioni con dei tempi mediamente brevi (che dipendono dalla frequenza con cui una persona legge la posta) ma con la possibilità di riflettere sulla risposta, che quindi può essere anche molto articolata. Questa metodologia di comunicazione, quindi, porta ad uno scambio di informazioni più diretto di quello scritto (libri ecc) ma meno impulsivo di quello parlato, permettendo quindi di passare le informazioni in modo piuttosto adatto all'apprendimento.
La partecipazione a molti dei progetti del Pluto, soprattutto quelli relativi alla documentazione, non è riservata alle persone esperte delle tematiche trattate, ma anzi, anche chi non ha competenze specifiche può partecipare traducendo dall'inglese, correggendo i documenti scritti da altri. In questo modo i partecipanti possono assumere concetti a loro sconosciuti.
Il lavoro della comunità, inoltre, permette di accedere alle informazioni molto più rapidamente che da soli, velocizzando quindi notevolmente il processo di apprendimento.
Linux, inoltre, è un argomento per cui fino a poco tempo fa l'apprendimento attraverso i mezzi "normali" era impossibile: le università non ne tenevano conto, tranne qualche dipartimento di ingegneria elettronica "illuminato", non esisteva documentazione stampata, né se ne parlava in alcun modo. Chi ha partecipato alle comunità virtuali su Linux come quella del Pluto, quindi, è stato fortunato perché è arrivato in anticipo sugli altri.
> Qual è la tua esperienza personale?
Quando ero studente al corso di laurea in Fisica dell'Università di Perugia, grazie ad un mio amico sono entrata a far parte del Pluto, cominciando l'attività di traduzione all'interno di ILDP. La mia conoscenza di Linux era minima: avevo un 486 con Slackware, installata dall'amico di cui sopra, ma avevo già esperienza di comunità virtuali, dato che avevo partecipato per qualche tempo a Fidonet (in cui le comunicazioni erano estremamente più lente, dato che il routing dei messaggi avveniva tramite telefonate notturne tra le BBS). La mia prima fortuna, quindi, è stata di trovare un amico che mi spingesse ad installare Linux e che mi aiutasse a farlo.
La mia seconda fortuna è stata di essere una donna in un ambiente tipicamente maschile, e di avere già dell'esperienza in ambienti virtuali in cui si condividessero informazioni quale era stato Fidonet. Senza colpo ferire sono stata "costretta" a diventare coordinatore del Pluto Journal, ed in un'escalation di nomine piovute dall'alto coordinatore di ILDP e poi coordinatore nazionale del Pluto.
Nel frattempo, soprattutto leggendo e traducendo documentazione, e poi provando a casa, le mie competenze nell'ambito Linux sono aumentate, tanto da permettermi di iniziare a lavorare come amministratore di sistema e poi come sviluppatore Web. Ovviamente il fatto che avessi preso intanto una laurea in fisica ha giovato, ma solamente per quanto riguarda il modus pensandi, dato che l'unico esame in cui mi e' stato spiegato qualcosa di informatica è stato Laboratorio di Fisica I, in cui ci hanno insegnato a programmare in Fortran (mai utilizzato, se non per un programma di test da portare all'esame).
Ad oggi, lavoro come consulente Linux soprattutto nel campo delle soluzioni Web e della documentazione; sono collaboratore di una Web Agency per la quale, insieme ad altri due ragazzi, sviluppo soluzioni PHP, collaboro con una casa editrice come editore di volumi su Linux e il software libero e sto pianificando di aprire una società con altre due persone per la commercializzazione di soluzioni Web su Linux. Insomma, come tante altre persone, di un hobby ho fatto un lavoro, e molto di ciò che ho imparato l'ho fatto grazie al mio contributo ai progetti del Pluto :-)
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URL: http://www.pluto.linux.it/pluto/contratto.html
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