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Spaghetti hacker nasce da una domanda: ma in Italia, esiste il fenomeno hacker come in USA o, per l'europa, in Germania o Paesi del Nord?
In buona sostanza, no. Almeno, non come movimento culturale così come si è sviluppato in America.
Gli autori si sono posti questa apparentemente semplice e banale domanda nel 1994, proprio in occasione del cosiddetto "Italian Crackdown", quando partì, ad opera della Guardia di Finanza, una operazione di polizia che mise praticamente in ginocchio la rete amatoriale Fidonet, e PeaceLink.
Contattando personalmente i pionieri della telematica italiana, Chiccarelli e Monti hanno fatto una operazione "giornalistica" di ricostruzione della storia e dello sviluppo della telematica italiana.
La parte, diciamo così, più sociologica è stata curata da Stefano
Chiccarelli, la parte giuridica da Andrea Monti.
Chiccarelli è un esperto di sicurezza informatica, Monti avvocato esperto di diritto informatico.
Il punto di forza del libro sono proprio questi due aspetti: la ricostruzione storica (che si basa soprattutto sul racconto dei protagonisti), e l'evoluzione (ed i paradossi!) della legislazione nel panorama italiano.
Dopo Hackers di Levy, per chi vuole approfondire questi aspetti, calati nella realtà del nostro Paese, non può farsi mancare questo libro.
Ulteriori informazioni:
http://www.spaghettihacker.it/ |