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'Potevi dividere tutto questo con me, Martin'.
'Lo so, Cosmo'.
'Avresti avuto il Potere!'
'Non lo voglio'.
'Assurdo! Sai dove è possibile arrivare con questo?'
'Si lo so. Ma non c'è nessuno lì.'
'Esatto! Il nostro mondo non è più dominato dalle armi, dall'energia, dai soldi;
è dominato da piccoli uno e zero, da bit e da dati, tutto è solo elettronica.'
'Non mi riguarda'.
'Non pretendo che gli altri capiscano tutto questo, ma pretendo che lo capisca tu, Martin!
Abbiamo cominciato insieme questo viaggio.'
'Non era un viaggio, Cosmo. Era un gioco.'
'C'è una guerra là fuori, amico mio. Una guerra mondiale. E non ha la minima importanza chi ha più pallottole, ha importanza chi controlla le informazioni. Ciò che si vede, si sente, come lavoriamo, cosa pensiamo, si basa tutto
sull'informazione!'
Al tuo posto, distruggerei quel coso.'"
Questo stralcio di dialogo raccoglie in sé l'essenza stessa del film. La scena si svolge sul tetto della superprotetta azienda di giocattoli di Cosmo, dalla quale Martin sta scappando dopo ...
Ma facciamo un passo indietro, e torniamo all'inizio.
Anni '60, siamo in USA durante la contestazione giovanile. Martin e Cosmo sono due studenti universitari, geni del computer, che sposano la causa pacifista giovanile e mettono a frutto le loro capacità.
Novelli Robin Hood, "rubano ai ricchi per dare ai poveri", ovvero entrando nelle banche americane con tecniche di hacking, prelevano gli spiccioli dei conti correnti dei partiti politici (repubblicani, in particolare) per sovvenzionare i conti correnti
dei movimenti pacifisti, dei diritti dei Neri, eccetera.
E' inverno, notte fonda; la scena si svolge in bianco e nero, a voler sottolineare la lontananza nel tempo di questi avvenimenti.
I due han tirato tardi, hanno fame. Sorteggiano chi deve uscire a comprare una pizza sotto la bufera. Con un trucco, Cosmo vince ed esce Martin. Sarà la sua salvezza. Una irruzione della polizia e dell'FBI coglie Cosmo con le mani nel sacco, mentre Martin si dà alla fuga.
Cambio scena. Colore. Un brizzolato e distinto signore si fa versare una ingente somma di denaro in una valigetta chiudendo un suo conto corrente bancario; saluta e se ne va. Ma non esce dalla banca, sale delle scale ed entra in un ufficio riservato dove lo attendono diversi signori in doppiopetto. E' Martin, che oggi (siamo negli anni '90) ha fondato una società di sicurezza informatica e testa i sistemi delle aziende, dietro loro ingaggio, per verificarne la validità.
Il gruppo di cui è il leader è uno strano gruppo: un ex agente CIA , un cieco che proprio grazie alla sua cecità ha straordinarie capacità uditive, un mago dell'hardware, un giovane imberbe che (si suppone) non abbia mai avuto una relazione con una donna. Paranoici fino all'inverosimile, non c'è uno di questi personaggi che non abbia almeno uno
"scheletro nell'armadio", soprattutto nei confronti dei federali. Lo stesso Martin usa un nome di copertura per sfuggire all'FBI che gli dà la caccia da trent'anni.
Il gruppo viene contattato da due federali che commissionano loro un "lavoretto": recuperare un certo oggetto in possesso di un noto matematico, sospettato di essere al soldo del KGB. Sotto le pressioni di questi due agenti (che conoscono la sua vera identità), Martin è costretto ad accettare l'incarico, e riuscirà anche a portarlo a termine, scoprendo però che ...
E qui inizia tutto un susseguirsi di colpi di scena, in cui i nemici potrebbero essere dei nuovi amici, mentre gli amici si riveleranno pericolosissimi nemici. E tra questi Cosmo, creduto morto ma in realtà rientrato nel giro, al soldo della mafia.
Le strade dei due vecchi compagni di avventure telematiche si rincroceranno, ma stavolta su opposte barricate. Scelte di vita, filosofie, motivazioni completamente differenti, come in parte testimoniano le parole del diagolo sopra riportato.
Perché questo film (per quanto abbastanza sottovalutato dalla filmografia) è fondamentale: al momento è l'unico film che davvero spiega in maniera corretta la quintessenza dell'etica hacker, con una ricostruzione molto verosimile di fatti reali (non sono pochi, infatti gli hackers che aprono aziende di sicurezza informatica!).
E, cosa ancor più incredibile, senza quasi mai utilizzare tecnicismi, effetti speciali, trucchi o quant'altro. E' tutto basato sulla trama, ma soprattutto sui dialoghi.
E' un film da vedere (perché comunque la storia è bella, la narrazione avvincente, gli attori bravissimi) ma soprattutto da *capire*, da leggere tra le righe, da ascoltare in ogni singola
parola pronunciata, ogni dialogo, ogni silenzio. Tutto ha la sua importanza. Nulla è lasciato al caso. E nulla avviene per caso. Nemmeno il giocare a scarabeo (o scrubble).
ps. e se per caso ci fosse qualcuno nella possibilità di poter chiedere qualunque cosa ad un Ente federale (con la certezza di ottenerla!), ma si limitasse a chiedere "pace e amore in terra per tutti gli uomini di buona volontà", o "il numero telefonico della signorina con il mitra in mano", oppure "un viaggio turistico in Europa per me e mia moglie", o anche "un camper superaccessoriato", beh. non vi trovereste di fronte a dei pazzi.
Sono hackers.
E di quelli veri. |