copertina Linus Torvalds e David Diamond 
Rivoluzionario per caso. Come ho creato Linux (solo per divertirmi)
Garzanti Libri, 2001 
pag. 
14,98 EURO 

 

Di Linus Torvalds si è già accennato in altre recensioni, ma sempre per i contributi offerti ad altri scritti; questa, invece, è la sua "opera prima", l'autobiografia - in parte sotto forma di racconto, in parte come intervista realizzata da David Diamond - con cui conosciamo l'autore del programma (Linux) che ha rivoluzionato il mondo dell'informatica, e non solo. 

Già il titolo la dice lunga: perchè Torvalds si è letteralmente "inventato" un intero sistema operativo? chi glielo ha fatto fare?! 
Lo dice lui stesso: solo per divertirsi. 
All'epoca (primi anni '90) Linus era studente all'università di Helsinki; in Finlandia, si sa, le giornate sono corte e per un ragazzo (geek, come si definisce lui stesso) non bellissimo, piuttosto timido ed introverso, amante dei computer e dell'informatica, cosa c'era di meglio da fare se non passare gran parte del suo tempo davanti il pc di casa? programmare, appunto ^_^ 

Quando si dice "essere hacker dentro" (hacker inside), non è un modo di dire; hacker o ci si è, o non ci si diventa. Si può diventare bravissimi programmatori, grandi trascinatori di folle, esperti matematici ... ma non hacker. 
L'hacker ha una spinta interiore a "metterci le mani sopra", comprendere come funziona una certa cosa per poterla smontare, analizzare in tutte le sue parti, ricostruirla in modo migliore.
Ed è esattamente quello che ha fatto Linus; partendo da un pc dell'università (in genere grossi mainframe su cui giravano pesantissimi programmi unix) si rende conto delle scarse capacità del suo nuovo pc386, peraltro ancor meno dotato in quanto a software e decide di cercare il mondo di implementare un programma simile allo unix, il minix di Tanenbaum, per riuscire a portarlo su pc (resterà negli annali di usenet come la più famosa "flame" - litigio, letteralmente "fiamma" - quella tra Torvalds e Tanenbaum sul newsgroup comp.os.minix, datata 29 gennaio 1992, scambio interamente riportato nel libro).
Nonostante i tentativi di adattare il tutto, la cosa sembrava non riuscire; e fu così che Linus decise di riscriversi di sana pianta il kernel di questo nuovo sistema operativo, subito dopo battezzato appunto "Linux", secondo la regola non scritta di utilizzare il nome dell'autore aggiungendo una x alla fine per indicare la vicinanza ai sistemi Unix. E si dovrà aspettare il marzo del 1994 per vedere la prima uscita della versione Linux 1.0. 

Una volta realizzata la prima versione, con una "to do list" (lista delle cose da fare) lunga come una quaresima per implementare il sistema e renderlo così adattabile a quante più piattaforme hardware, si pose il problema del copyright. Linus non ebbe quasi alcun dubbio: avendo utilizzato gli strumenti precedentemente realizzati proprio da Richard Stallman, come il compilatore Emacs, fu scontata la sua adesione al movimento Open Source, e la modifica al nome del sistema operativo in GNU/Linux. 

Da quanto sin qui sinteticamente descritto, apparirà chiaro un concetto di fondo: Linus non ha fatto, praticamente, nessuna "scelta di campo". Lo si può definire molto tranquillamente come un classico antieroe. Nel suo libro non fa altro che sottolineare come abbia sempre cercato di sfuggire i riflettori, come non abbia mai inteso il suo ruolo come quello di leader di un movimento, né tantomeno ha mai pensato di "voler cambiare il mondo". Tant'è che la sua "Legge di Linus" così recita: 

Qual è la legge della vita? cosa spinge la vita ad evolversi?
sostanzialmente tre motivazioni:
1- la sopravvivenza
2- le relazioni (ed i valori) sociali
3- il divertimento, ovvero, 
"Sopravvivere, socializzare, divertirsi. Ecco la progressione. Ed è per questo che abbiamo sottotitolato questo libro 'solo per divertirsi'. Perchè tutto ciò che facciamo lo facciamo in ultima analisi per divertirci (almeno se abbiamo avuto la possibilità di progredire fino a questa fase)." 
(rif. pag. 270)

Eppure, il mondo lo ha cambiato; e non tanto (o non solo) per il software da lui creato, o per il movimento d'opinione che in questo software si riconosce; soprattutto per un modo nuovo di collaborare tra più persone, tutti facenti parte dello stesso progetto pur essendo sparsi ai quattro angoli della terra. Una condivisione di idee, intenti, finalità ed obiettivi come - molto probabilmente - non si era mai vista prima. 

Ed è importante, soprattutto!, come questo movimento di programmatori, volenti o nolenti, stiano in qualche modo influenzando il mercato dell'hardware e del software - avete fatto caso alle ultime pubblicità della IBM in televisione? avete notato come tutti i riferimenti puntino a Linux? e secondo voi perchè? pensateci un attimo ^_^   

 

 .: back :. Valid HTML 4.01!